Libro per l'estate
Questa nuova rubrica si pone l'obiettivo di segnalare ai lettori un libro che vale la pena leggere.
Tutto ciò allo scopo di promuovere la lettura, in quanto strumento principe di cultura e diffusione della conoscenza.
I libri sono gli strumenti che liberano dall'ignoranza ed innalzano l'animo umano avvicinandolo al divino.
Verranno segnalati tutti i libri che riterremo adeguati allo spirito ed agli scopi del nostro sito, dando priorità agli scrittori ed ai racconti che coinvolgono la Calabria.
Aspettiamo segnalazioni da parte dei lettori.
Per chi fosse interessato, le recensioni più valide verranno pubblicate con la firma dell'autore.
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TRE CROCI A PIETRAMALA
L’esordio letterario di Sergio Ruggiero, Architetto di Amantea che si è accostato con delicatezza e sensibilità all’arte dello scrivere, con il libro “Tre croci a Pietramamala”, è un apprezzabile tentativo di raccontare storia calabrese, facendolo in un modo diverso, sottile, delicato, indiretto, contestualizzando un romanzo piacevolissimo il cui scopo è quello di coinvolgere un vasto pubblico, che spesso ignora le vicissitudini e le tribolazioni storiche che la splendida e “Maledetta” Calabria, troppo spesso bistrattata ed ignorata ha visto dipanarsi nei secoli scorsi.

Il romanzo è solo un “escamotage” per rivivere vicende reali, avvenimenti storici, eroiche battaglie, miti e leggende che si sono svolti sul lembo di terra della costa tirrenica che da Amantea prosegue a Nord fino alle città di Paola, Cetraro, Diamante…..ed a Sud fino alla vicina Lamezia, e soprattutto si svolge nel piccolo villaggio dell’entroterra : Pietramala.( L'odierna Cleto).
Le vite di tre personaggi “particolari”, anomali, quasi speciali nella loro identità fuori dal comune, Nimeo il monaco basiliano, Etienne di Malzac asceta transalpino e Scipione cavallo che si ispirava ai cavalieri crociati, apparentemente non sono legate da alcun filo logico ma, man mano che la sottile trama tessuta dallo scrittore va dispiegandosi, le nubi che si erano addensate cupe e compatte all’inizio del racconto, vanno via via dirandandosi, lasciando spazio ad un elegante intreccio e giochi del destino che inducono a riflettere su diversi temi della vita.
Lo scopo di Sergio allora appare in tutta la sua chiarezza. Lo scrittore esprime con un entusiasmo incontrollato, con una delicatezza e passione che sono evidenti in ogni suo rigo, il suo amore e l’ammirazione verso la sua terra ed un senso di rispetto verso uomini e vicende che seppur dimenticate da molti, sono alla base della storia di oggi.
Sono le origini, di cio’ che siamo e di dove andremo, come la storia insegna. E qui il richiamo alla celebre frase “Non possiamo conoscere noi stessi se ignoramo il nostro passato” è quanto di piu’ appropriato possa essere associato al romanzo.

Il libro può essere acquistato nelle librerie di Amantea e Cleto.
In un mix fra storia e leggenda, i temi importanti come il senso della vita, la morte, le religioni nei popoli, emergono e vengono raccontati attraverso le vicende dei tre personaggi che pur di estrazione culturale, di epoche e con caratteri diversi, hanno come scopo comune la ricerca del senso della vita.
Temi come la contrapposizione fra Islam e Cattolicesimo, guerre Sante, diversità culturali e integrazione fanno capolino attraverso le pagine del racconto e sono quanto di più attuale possa essere raccontato ancora oggi nell’era della globalizzazione.
Il caratteristico scenario di Cleto fa da cornice a questo romanzo che consigliamo di leggere agli autoctoni ed ai turisti che possono immergersi lavorando di fantasia nello scenario selvaggio e rude della Calabria, immaginando e sognando storie e leggende di uomini che quelle terre hanno calcato per molti secoli.
