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I Martirani

Cortile Palazzo Martirani

 

 

 

 

 

Non si trovano possibili riferimenti con i Martirano che tanta fama hanno raccolto, oltre che per meriti propri, anche per l’attaccamento a Re Carlo V e quindi alla Spagna. Si ritiene, però, che pur non potendone individuare le ragioni, un ramo sia continuato a Sant’Agata, comperando terreni e fabbricandovi un palazzo, tuttora esistente, molto antico. Da una analisi dell’Anagrafe Parrocchiale, decorrente dal 1613 e di altri documenti, si evince l’esistenza di una famiglia Martirano in Sant’Agata fin dal 1565-70. La conferma ci viene dalla presenza in paese nel 1610 di Don Antonio Martirano, inserito nel Clero della Parrocchia della SS.Annunziata e in seguito, nel 1615, Vicario Foraneo della Diocesi di S.Marco. Considerato che l’Ufficio di Vicario Foraneo, per prassi, si conferisce in età non inferiore ai 40-45 anni e che la partecipazione al Clero della recettizia Chiesa Madre, poteva avvenire soltanto se il sacerdote fosse nato da famiglia santagatese, si ritiene poter affermare che Don  Antonio Martirano era figlio di genitori da tempo acquisiti all’anagrafe dei cittadini dell’Università di S.Agata.
Nella prima metà del ‘700 si ha testimonianza di un altro Pietro Antonio Martirano, proprietario e abitante del palazzo già citato, sposato con Maria Giordano, circondato da servitù e possessore di una moltitudine di beni immobili che gli procuravano una invidiabile posizione sociale ed economica. Attraverso i secoli successivi e fino ai nostri giorni, la famiglia Martirano, divenuta Martirani, è stata illustrata da altri personaggi di rilievo e di risonanza storica per la terra di Sant’Agata.