La Santa Croce - Santagatainfo

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La Santa Croce

Natura
SANTA CROCE – 1.438 metri s.l.m. Dalla località Renazzo, si risale il grande letto di ghiaia dell'Esaro in direzione monte Faghitello, si tratta di un percorso molto duro, costituito da un sentiero ricco di pietrisco che rende il fondo molto instabile, si prosegue fino ad una piccola radura utilizzata per l’atterraggio di un elicottero, si prosegue con tratti pianeggianti intervallati da tratti brevi di salita fino ad arrivare a Serra la Croce, proseguendo per circa 90-100 metri più in alto, ecco apparire, dopo l’ultima svolta, la Chiesetta della Santa Croce.

Percorso molto difficile
Tempo di percorrenza 8 h A/R.
Dislivello circa 800 metri
Rifornimento idrico alla sorgente “Acqua della Marozza” .

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COME NASCE IL PELLEGRINAGGIO

Nel 1935 in occasione della processione del Venerdì Santo, due fedeli di Belvedere Marittimo (Nicola Nocito ed Antonio Marino) si incontrarono sul sagrato della chiesa del S.S Crocifisso a Belvedere Marittimo. Nel salutarsi si erano guardati con grande sorpresa e meraviglia confessandosi di aver fatto lo stesso sogno. Entrambi avevano infatti sognato che il Santissimo crocefisso di tale chiesa aveva creao ad entrambi uno stato di forte sofferenza ed angoscia che risuonava nelle loro menti come un richiamo. Era un invito a costruire una piccola chiesa con una grande croce poco più a valle della vetta della Montea,affinchè questa dominasse l'intera vallata.Profondamente turbati raccontarono al parroco l'avvenimento. Questi molto sorpreso e turbato interpreto tale sogno come un messaggio di Dio, che li avrebbe, quindi, aiutati con la sua provvidenza nella realizzazione.La chiesina fu costruita tra indicibili difficoltà e sacrifici. Infatti per arrivare nel luogo indicato nel sogno bisognava quasi arrampicarsi perchè non vi era ne strada ne vie.

Dal 22 giugno di quell'anno richiamato da un misterioso impulso religioso, un pio pellegrinaggio viene effettuato ogni anno. Sant'Agata da alcuni anni vi partecipa con un gruppo storico più o meno variabile come numero e partecipanti. Il percorso da Sant'Agata è molto più duro di quello che parte da Belvedere ma l'entusiasmo e la fede dei partecipanti annullano la stanchezza.
  
 
 
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