L'Esaro - Santagatainfo

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L'Esaro

Natura
 L'Esaro

Partendo dal ponte di San Nicola, dopo aver percorso un piccolo sentiero che costeggia le case, si entra in un immenso letto di ghiaia fiancheggiato da una fittissima vegetazione tipica della macchia mediterranea. Si alternano tratti in cui scorre l’acqua e tratti aridi in cui l’acqua sprofonda nelle viscere della terra. Le pareti della Cannicella parallele a quelle del Monte Cuppone, in cui scorre l’Esaro nella sua inesorabile discesa a valle, offrono uno spettacolo di rara bellezza, l’erosione millenaria mostra i meravigliosi colori della roccia martoriata dalle piene. La vegetazione tipica fluviale offre ripari naturali, costituendo una sorte di oasi per molte specie. Nel percorso, scarpate, giganteschi massi, strette gole da superare obbligatoriamente in acqua, cascate e cascatelle, fino ad arrivare, nel pianoro del Renazzo, ai piedi del Passo dello Scalone. Percorso abbastanza difficile Tempo di percorrenza circa 8 h A/R Dislivello circa 300 metri

A questo punto, uno dei due rami sorgentizi del fiume Esaro, ha il suo letto tra il monte Faghitello e Serra la Croce: Tra le due pareti parallele a strapiombo è scavato un orrido che in alcuni punti è più stretto di dieci metri, tappezzato di ghiaia e intasato di grossi macigni. Antiche cascate, verso l’interno, impongono l’uso di corda e chiodi per la traversata.
Prima di entrare nell’orrido, si percorre il grande letto ghiaioso, asciutto, nel mezzo del quale sopravvivono alberi giovani legati tenacemente a questo substrato spesso squassato dalla furia delle piene i cui effetti sono visibili sulla corteccia dei tronchi.
Il secondo ramo dell’Esaro scorre lungo le pendici del monte Faghitello. Nel punto in cui si congiungono i due letti: quello asciutto che esce dalle gole e quello in cui scorre l’acqua a Est del Faghitello, si può incominciare a risalire. Dopo qualche centinaio di metri si incontrano diversi sistemi di cascate e cascatelle molto suggestive anche per la loro frequenza lungo il corso del fiume.

Percorso difficile
Tempo di percorrenza circa 12 h A/R
Dislivello circa 600 metri
Rifornimento idrico alla sorgente “Renazzo”  
  
 
 
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