Ambiente

Sant'Agata di Esaro , è un piccolo comune dell'entroterra calabrese. Il suo territorio, a carattere prevalentemente montuoso, è incastonato tra il mar Ionio e il Tirreno, è costituisce parte integrante del grande massiccio del Pollino, le sue vette si levano fino alle quote più alte dell’Appennino meridionale. Le rocce che formano il territorio sono di natura calcarea, dolomitica di origine sedimentaria. La presenza di spettacolari monoliti o di particolari forme rocciose, offre uno dei più suggestivi scenari naturali, classificati fra i più incantevoli del meridione d’Italia.
( Pietra Campanara, Pietra Portusata, Tavola dei Briganti). Lo stesso può dirsi per i Balzi e le rapide della Gola del Raganello, Argentino, Abatemarco ecc. che danno luogo a scorci paesaggistici unici.
La vegetazione, in tutto il territorio fino ai 700-800 m. prevale la macchia mediterranea, con leccio, lentisco, ginepro, mirto, corbezzolo, roverella, acero minore, ginestra comune. Oltre gli 800 -1100 m. le diverse varietà di quercia, roverella, cerro,farnetto, carpino orientale, acero, castagno, ontano napoletano ecc hanno il dominio assoluto. Nella fascia montana invece, a circa 2000 m. prevale la faggeta, l’agrifoglio, l’acero , l’abete bianco, il pino nero ecc. Ciò che rende unica la vegetazione montana e altomontana del Parco del Pollino, è il Pino Loricato, simbolo per eccellenza del Parco. E’ presente fino ai 2200 m. scendendo eccezionalmente fino ai 550 m. sul versante sud occidentale del Parco, può raggiungere nel corso della sua vita millenaria un’altezza di 40 m. con 1 m. di diametro.
Dal punto di vista faunistico, l’area del parco è fra le più importanti dell’intero meridione d’Italia. In esso vivono una grande varietà di insetti fra i quali merita di essere citato il buprestis splendens, uno dei coleotteri più rari d’Europa e la rosalia alpina, un appariscente coleottero azzurro cenere con macchie vellutate. Fra le numerosissime farfalle suscita grande interesse la melanargia arge. Nelle zone più aride vive la malmignatta, tipico ragno rosso e nero dal morso doloroso e tossico. Solo in alcune pozze d’acqua di alta quota è stato localizzato il chirocephalus ruffoi (crostaceo); il gambero di fiume è riconosciuto come indicatore di una elevata qualità delle acque. Si può ammirare il tritone crestato italiano, la salamandrina dagli occhiali, l'ululone dal ventre giallo, la raganella, la testuggine palustre e la testuggine comune. fra i serpenti il cervone, il colubro leopardino, la vipera. Molto varia è l’Avifauna, la coturnice, il picchio nero, la ghiandaia, la gazza, il picchio verde, il picchio rosso, l'allodola, il gracchio corallino, il capovaccaio, il gufo reale, l'aquila reale, il nibbio reale, il falco pellegrino, il lanario.
Fra i mammiferi , il lupo, il gatto selvatico, la martora, la faina, la puzzola, la lontra, il cinghiale, il capriolo. Fra i roditori, il driomio, il moscardino, il ghiro, il quercino, lo scoiattolo meridionale, l'istrice, la leire europea, la lepre appenninica. Una grande varietà di pipistrelli, il rinolofo minore, il vespertilio maggiore, il vespertilio di capaccini, il pipistrello albolimbato, il miniottero, il molosso dei costoni.
SCHEDE TECNICHE: Flora e fauna ----->leggi
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